Pietro Montorfani, Mauro Baranzini

L’Università della Svizzera italiana

Nascita di un ateneo alla fine del secondo millennio 
prefazione di Boas Erez
testimonianze di Mauro Dell’Ambrogio, Mauro Martinoni e Giorgio Noseda

Locarno, Armando Dadò, 2021

Vai al sito dell'editore

Questo volume ricostruisce tutti gli sforzi fatti sin dall’inizio dell’Ottocento per assicurare un’università alla Svizzera italiana. Tra i tentativi più conosciuti quello non realizzato dell’Accademia di Stefano Franscini, approvato dal Gran Consiglio nel 1844, e il CUSI caduto in votazione popolare nel 1986. Per avere finalmente un’università bisogna aspettare il 1995, quando dapprima il Consiglio Comunale di Lugano e poi il Gran Consiglio ticinese votarono la creazione della Fondazione per le Facoltà di Lugano e la Legge cantonale sull’Università della Svizzera italiana. Il Ticino fu in seguito riconosciuto cantone universitario dalla Confederazione nell’anno 2000. Ne emerge l’immagine di una realtà politica e sociale che per il progetto universitario ha saputo compattarsi superando steccati storici. È grazie al coraggio insperato di un ristretto numero di politici, accademici e funzionari che il progetto universitario ha potuto andare in porto, ed è anche grazie alla paziente e intelligente opera di cucitura delle commissioni legislative preposte all’esame dei due progetti, quello comunale e quello cantonale, che la Svizzera italiana ha potuto realizzare un’università coesa che comprende oggi sei facoltà e che sta inanellando tanti risultati positivi, ben testimoniati dalle recenti classifiche internazionali.